giovedì 18 novembre 2010

IMBIANCHIMENTO O DECAPPAGGIO

L' imbianchimento è un trattamento che si effettua sul metallo ( oro- argento) affinchè si sciolgano i fondenti adoperati per la fusione , o per togliere gli ossidi sulla superficie del metallo che si sono formati per effetto del riscaldamento: in questo caso l'imbianchimento si chiama disossidatura. La soluzione usata per molto tempo consisteva nello sciogliere una certa quantità di acido solforico in acqua e riscaldare ad una temperatura di circa 50/60 gradi.(un cucchiaio per un litro di acqua).Ad oggi si usano decappanti in polvere che sciolti in acqua ad una temperatura di 60/70 gradi danno il risultato voluto e non sono aggressivi come può essere l'acido solforico. L'imbianchimento si effettua ogni qualvolta che il metallo viene riscaldato e la superficie cambia il suo colore naturale. Il recipiente da usare per un bagno di acido deve esseredi ceramica o vetro pirex in modo da non essere attaccato dall'acido stesso, per recuperare i pezzi dall'acido si usano delle pinzette che non siano di ferro,non usare del filo di ferro per tenere i pezzi nell'acido perchè questi si sciolgono formando una pellicola rossastra difficoltosa da togliere.Dopo l'imbianchimento è opportuno lavare accuratamente con acqua corrente ed asciugare altrettanto accuratamente per evitare che gli attrezzi usati per le successive lavorazioni non subiscano danneggiamenti a causa di resdui di bagno decappante e la stessa acqua che provoca ruggine sugli attrezzi. Si consiglia di effettuare tutta l'operazione di decappaggio sotto una cappa aspirante.

sabato 2 ottobre 2010

Lavoro di sbalzo e cesello : studio sù rame di maschera funeraria

mercoledì 29 settembre 2010

Lavoro a sbalzo: studio su lastra di rame di scarabeo alato

giovedì 20 maggio 2010

CALO DI LAVORAZIONE

Calo di lavcorazione

Nelle varie fasi di lavorazione, per la realizzazione di un oggetto , è inevitabile una trasformazione della materia prima (oro-argento).Questa trasformazione comporta una perdita della materia stessa che è il calo di lavorazione. Per calo di lavorazione s'intende la differenza di peso della materia prima immessa nel ciclo di lavorazione ed il peso del prodotto finale. Nonostante le attenzioni che l'orafo presta nel corso delle lavorazioni, una piccola parte del metallo lavorato viene persa in modo definitivo. Queste perdite si suddividono a seconda della fase in ritagli e sfridi che vengono comunque recuperati, anche se una parte svanisce irremidiabilmente. La temperatura di fusione è una causa di calo, se questa è troppo elevata , è inevitabile una evaporazione del metallo. Durante la fusione di una quantità di oro la perdita in termini percentuali è di circa 0,2%. Il pulviscolo prodotto nella lavorazione vedi limatura, traforo, pulitura con la spazzola ecc. produce una perdita di metallo fisiologica, che è ancora piu accentuata in presenza di correnti d'aria , o una temperatura elevata nell'ambiente di lavoro. Il calo di lavorazione viene espresso in millesimi e và ad incidere sul costo finale del prodotto con un incremento (4-5)% sul suo peso.

mercoledì 24 febbraio 2010

strumenti di misura



Uno strumento di misura è un dispositivo destinato a fare una misurazione. Esiste una grande varietà di strumenti, che vanno dagli oggetti più semplici come righelli, dinamometri, bicchieri graduati a quelli più sofisticati come microscopio elettronico o acceleratori di particelle. In queste righe noi ci occuperemo degli strumenti di misura che interessano il lavoro degli orafi.

IL CALIBRO

Il calibro è uno strumento indispensabile per il lavoro da orafo, esso permette misurazioni interne, esterne e in profondità, con una precisione al ventesimo di mm. La sua forma e fattezza si può vedere nella foto: in ogni caso, esso è formato da una parte fissa graduata in mm ed una parte mobile sù cui un'altra graduazione detta nonio indica le frazioni di mm.

IL MICROMETRO

Il micrometro è uno strumento di misura che rileva le dimensioni come il calibro, ma è molto più preciso e può leggere i centesumi di mm.

LA BILANCIA

Le bilance sono usate per pesare metalli per le leghe, per pesare gli oggetti finiti per determinarne il valore. Le bilance sono di vario tipo, quella più conosciuta è quella con due piatti e un sistema di bracci, she rileva il peso appoggiando l'oggetto in uno dei piatti e bilanciare con dei pesi conosciuti sull'altro stabilendo un equilibrio e valutare il peso. In seguito si sono introdotte le bilance automatiche ad indice fino a 10g. Per pesare si appoggia l'oggetto nel piatto e si legge sulla scala direttamente. Per pesi superiori ai 10g si controbilancia con pesi che vanno di 10 in 1o.Da qualche tempo si sono introdotte le bilance elettroniche essendo state omologate per il commercio. Il loro uso è banale: basta mettere l'oggetto da pesare sul piatto ed il valore si legge su un display.

L'ANELLIERA ED IL FUSO NUMERATO

La misura di un anello viene stabilita dall'orafo facendo misurare al cliente una serie di anelli in modo che questi si renda conto quali di questi anelli gli stà più comodo, da qui un numero sull'anello dà indicazione all'orafo, che in seguito verificherà l'anello di sua costruzione con un fuso numerato che corrisponde per spessore al diametro degli anelli dell'anelliera.

domenica 24 gennaio 2010

ATTREZZI PER CURVARE



BOTTONIERA

La bottoniera è un blocco di metallo(acciaio) spesso circa 3 cm con una serie di incavi a semisfera decrescenti dal 32 a 1.La bottoniera è accompagnata da stozzi che sono i maschi della bottoniera e sono di acciaio con una testa sferica corrispondenti alle misure degli incavi della bottoniera.L'operazione che si esegue alla bottoniera: è la stozzatura, in pratica una curvatura.L'operazione di stozzatura consiste nel porre un dischetto di metallo in uno degli incavi della bottoniera, si sceglie lo stozzo adeguato: la misura del suo diametro deve essere diminuita il doppio dello spessore della lastra che si stà adoperando rispetto al foro della bottoniera che si vuole utilizzare. Si batte con il martello sullo stozzo, muovendo questi in tutte le direzioni in modo da avere una bombatura uniforme.

CASTONIERA

Le castoniere sono piastre di acciaio come la bottoniera, hanno una serie di fori conici, ma di forme diverse . Possono essere tondi, ovali, esagonali, ottagonali ecc.Lo scopo della castoniera è quello di realizzare i castoni della forma che si richiede.Se si vuole realizzare un castone tondo conico per esempio: si realizza un cilindretto della misure che si vuole,si posa nel foro conico della castoniera adeguato alla sua misura, si batte con il martello forzandolo in questo foro e poi si rettifica con il picchio.

TENAGLIOLI

I tenglioli servono a piegare e curvare il metallo.Le canasce dei tenaglioli hanno forme diverse e si adoperano a seconda del lavoro che si deve eseguire.I tenaglioli vengono usati anche per altri scopi: per esempio per tenere i pezzi da lavorare durante alcuni tipi di lavorazione , come la limatura ed il traforo.

TASSETTO SCANALATO

Il tassetto scanalato è un cubo di acciaio con scanalature semitonde e a spigolo.Lo scopo è sempre di curvare e piegare, come maschio si usano i codoli degli stozzi per i canali semicircolari, per avere gli spigoli ci si deve adattare , magari costruendo volta per volta il punzone piu adatto in quel momento per quel particolare lavoro.

CAVALIERI O SPINE

I cavalieri sono dgli assi di acciaio di forma conica, si adoperano per la messa a in tondo degli anelli per formare i castoni, i bracciali e si adattano a curvare qualsiasi cosa che l'orafo ritiene opportuno, sono di dimensioni e forme diverse come si puòl vedere dalla foto.

lunedì 18 gennaio 2010

UTENSILI DA TAGLIO



Archetto da traforo.

L'archetto da traforo per orafo è piu piccolo rispetto ad altri archetti per esempio: per il legno o l'argentiere, in quanto i tagli che dovrà effettuare girano in una ansa di 5 o 6 cm o poco piu. Le lame sono piccolissime e di acciaio e si adoperano seconda dello spessore della lastra da tagliare. Si classificano per spessore con riferimento"0" quelle piu piccole sono indicate con 2/0, 3/0, fino a 8/0, le piu grandi 1,2,3,etc. Per eseguire un buon taglio o traforo la posizione dell'archetto deve essere verticale in modo che la lama riesca a girare facilmente.Il senso di taglio può variare a seconda che la linea di traccia sia interna o esterna, in ogni caso è buona regola che la linea di traccia rimanga durante il taglio sempre a sinistra del seghetto per una migliore visione.

Punte e frese

le punte servono per praticare fori nel metallo, sono di acciaio rapido e sono del tipo elicoidale cioè ci sono due taglienti con due solchi a spirale che corrono lungo la punta(fino al gambo) per facilitare l'espulsione del truciolo. Le punte elicoidali si trovano facilmente in commercio, sono efficaci ma sono fragili e si possono rompere, ma è possibile riaffilarle anche se non è una operazione semplice.Per facilitare il taglio delle punte si può usare un lubrificante che sia olio,cera creme da taglio.

Le frese sono in pratica delle lime rotanti si applicano all'albero flessibile e fanno il lavoro che con le lime è impossibile fare.Le frese sono di forme diverse e si adattano ad ogni tipo di lavorazione: frese a palla per rifinire le parti concave oppure frese coniche per adattare i fori alle pietre e così via per gli altri tipi di frese cilindrica, a tazza, a pera, tipo HH etc.

BULINI

I bulini sono gli utensili che usao gli incassatori ma soprattutto gli incisori. I bulini sono barrette di acciaio temperato o acciaio rapido che incidono il metallo.Le forme dei bulini sono diverse, ognuna per il tipo di segno che lascia sul metallo. Per rispondere ai requisidi precisi degli incassatori i bulini devono essere preparati accuratamente: la lunghezza l'impugnatura e la sagoma del tagliente.

CESOIE

Le cesoie tagliano il metallo come le forbici quindi non fanno limatura. Sono usate quando i tagli non devono essere molto precisi anche perchè dendono a deformare il metallo. Le tronchesi servono a tranciare fili di diverso spessore.